domenica 15 giugno 2008

È la poesia

Tormento è la poesia, ragionamento,
filo che si dipana e si districa
- ogni poeta è Teseo nel Labirinto.

Il dubbio è la poesia, la sofferenza,
luce che fora il buio tra le rocce
- chi scrive versi emerge dalla terra.

Ma dolcezza è alla fine la poesia,
quando diffonde l’emozione intorno
come un soffione disperso nel vento.


Fotografia © Daniele Riva


2008

2 commenti:

Unknown ha detto...

chi compone poesia descrive i labirinti dell'anima, mappa i cunicoli del cuore

non è detto che riesca ad evaderne, a volte anzi aborre la luce: accecato da essa non riuscirebbe più a "vedere" e dunque ama abitare le sue cieche gallerie

-i semi del suo soffione possono però volare ovunque-

DR ha detto...

Vero. La poesia è labirinto, ma sale al cielo. Mi fa pensare - cosa poco poetica, alla tecnologia dei telefonini: dal basso le comunicazioni salgono fino a un satellite - e quella è la magia, l'emozione poetica - poi ridiscendono fino all'altro utente.